LEGNANO - Con la Serata ZERO aperto il Rugby Sound 2022 , la grande ripartenza .


Le mura del castello di Legnano avvolte dall’impatto sonoro dei Lacuna Coil.

Lacuna Coil come back home! “Giorno zero”, hanno tenuto a sottolineare sotto il manifesto che annunciava il loro ritorno sul palco. Hanno scelto il Rugbysound, per riapparire in Italia, dopo questi 2 anni di silenzio forzato, e lo hanno fatto così, “a casa”, ad ingresso praticamente gratuito, e per tutti. “Il passato non possiamo cambiarlo ma il futuro è ancora in nostro potere. Il momento è giunto!” così Andrea Ferro, il lead vocalist growl della band milanese, aveva annunciato mesi fa questa fatidica data. Parole che si fondono all’unisono con quelle degli organizzatori del Rugbysound, che, anch’essi costretti allo stop per due anni, hanno dimostrato che l’entusiasmo e la voglia di fare eventi alla stragrande, è più viva che mai. Tocca a loro aprire questi dieci giorni di grandi concerti. I Lacuna Coil, è bene ricordarlo, sono una delle bands italiane che ha “venduto” più dischi nel mondo. Non ce ne vogliano “il Volo” o i “Maneskin” che di successo all’estero ne sanno qualcosa, ma la band milanese è sulla breccia internazionale da quasi un quarto di secolo ed è reduce dalla celebrazione del ventennale di attività che ha fatto parlare mezzo mondo del metal. Poco prima della pandemia, nel 2019, aveva festeggiato questo grande traguardo di carriera con un live nella splendida cornice dell’arena O2 di Londra da cui era stato tratto l’album ‘The 119 Show – Live In London’. Di recente sono stati anche protagonisti dell’Hellfest in Francia, un Festival a cui partecipano i migliori nomi della scena Metal mondiale. Insomma, le premesse per una grande “Prima” del Rugbysound c’erano tutte, e la serata è stata, in termini di risposta del pubblico e qualità dello spettacolo all’altezza di tutte le attese.

Il preludio a questa prima tappa sono stati i Moonlight Haze che sono saliti sul palco alle 21.30 per scaldare l’atmosfera. Il fresco progetto degli ex Temperance, Chiara Tricarico e il polistrumentista Giulio Capone, ha già all’attivo tre album in quattro anni di attività. Una band prolifica, che può presentare al pubblico Legnanese l’ultimo lavoro di questa intensa produzione: il nuovo album, “Animus”. La band è un misto di symphonic metal a vena dark con molte linee melodiche interessanti. Il brano “It’s insane”, potrebbe fare fortuna in molte classifiche del Nord Europa e in Giappone. Vanno ascoltati attentamente perché, a parte il fatto di essere dei musicisti professionisti di consumata esperienza, sono una delle migliori rivelazioni musicali del panorama metal, italiano ed internazionale. La voce di Chiara per qualità e potenza è di livello mondiale. Insomma, un ottimo viatico. Il terreno per l’arrivo dei Lacuna Coil, non poteva essere preparato meglio.


Il live è un misto di lavori tra cui l’ultimo lavoro in studio, “Black Anima”, per poi variare sui pezzi di Comalies, Delirium, Karmacode. In una sorta di “best of the best” di tutta la loro produzione, la serata si snoda poi attraverso i successi più riconoscibili della band: le coinvolgenti “Trip the darkness”, “Heaven’s a lie”, “End of time “, fino ai pezzi più recenti, “Delirium” e “Layers of time”. Man mano che il concerto prosegue ci si accorge presto che i Lacuna Coil lasciano pochissimo spazio ai compromessi. Attraversano percorsi oscuri, fedeli ad una propria visione. Anche nei pezzi più melodici e orecchiabili è sempre presente il personale marchio di fabbrica fatto di un immaginario cupo. Un lato oscuro della personalità che ognuno ha dentro di se, e che prima o poi emerge durante qualche periodo della vita. Cristina Scabbia (Voce), Andrea Ferro (Voce), Marco

“Maki” Coti-Zelati (basso), Diego Cavallotti (chitarre) e Richard Meiz (batteria), non sono mai sottotono. Questa è la quarta volta che li vedo, e la loro quota di coinvolgente energia la sprigionano sempre. Si alimentano continuamente del fuoco sonoro che esce dai monitor delle loro spie. Anche se penso che il vero combustibile di questo fuoco inesauribile, sia la consapevolezza di aver avuto la capacità di trasformare un’innata passione, nel lavoro della propria vita. Una cosa difficilissima già da se per i tempi che corriamo, ma ancora più difficile per chi fa questo specifico genere musicale in un paese come l’Italia. L'area geografica di riferimento dei Lacuna Coil è il mondo: Asia, Nord Europa, Sud America, Oceania, e lì che negli anni hanno costruito mattone dopo mattone, il loro maggiore successo. Non solo. Hanno saputo conquistare nel tempo una grande credibilità di fronte a fans di diversissime culture, e grande ammirazione dai propri colleghi, magari sulla scena da molto più tempo. Il loro approccio espressivo originale li ha fatti emergere tra miriadi di band del genere, che spesso sono copie di altri o addirittura brutte copie di se stessi.

Lunga vita ai Lacuna Coil e Bentornato Rugby Sound! 2022 .


#Matteo MANDELLI


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