PARABIAGO - A Villastanza la tribù del Paravox balla il Rock dei “Finley”.


Al Paravox music tribe, giovedì 23, sono arrivati i Finley che di strada per venire a Parabiago non ne devono fare molta, visto che la band nata sui banchi di scuola di un liceo nel 2002 è di Legnano.

Pedro (voce), Ka (chitarra), Ivan (basso) e Dani (batteria), questa è la formazione attuale con i nomignoli con cui da anni, sono conosciuti dai loro numerosissimi fans in tutta Italia. La manifestazione è giunta al giro di boa della quarta serata, e sorpassata la metà si comincia a mettere insieme qualche numero. E sono numeri grossi e incoraggianti. Anche ieri sera, il campo del “Nino Rancilio” ha contenuto a malapena un numerosissimo pubblico. Dopo il Punk e la Trap è stata la volta del Rock Italiano di

grande qualità. Certo è, che i Finley, non sono proprio i primi arrivati. Sono sulla scena da ormai 20 anni, e di palchi e chilometri ne hanno visti e attraversati tanti. Anche il fattore campo ha giocato a loro favore in questa serata. In termini di quantità, i Finley sono sempre rimasti nel limbo a metà

strada tra, sfondare completamente diventando una Rock band di massa, e il restare un gruppo di nicchia, di fedelissimi ancorati al rock melodico ma allo stesso tempo energico.


Nella loro lunga

carriera, in ogni modo sono riusciti a prendersi molte soddisfazioni, come suonare in tour come “opener” di Max Pezzali, presentare a Sanremo un loro brano tra i big, oppure suonare nel prestigioso concerto europeo “Rock am Ring” prima di gente come Muse e Smashing Pumpkins. La loro musica Rock resta convintamente quella della vecchia scuola: sangue, sudore e palco e questa sera ne è stata l’ennesima prova. Hanno convinto tutti ancora una volta di più. Sono state diverse

le occasioni in cui la risposta del pubblico è stata entusiasta. Salti e balli scatenati, hanno, a più riprese, coinvolto e reso l’atmosfera non molto diversa da quella creata negli stadi dai più blasonati gruppi americani o inglesi di pari grado. Un’altra grande serata che va in archivio tra applausi e richieste di bis, tra cui il pezzo “Tutto quello che ho”, dove ai più non sarà sfuggito nel finale, un richiamo che ci tiene compagnia quasi ogni domenica sul canale sport “Sky motori” come jingle sonoro, prima di ogni gran premio di Formula1. Nella serata di Venerdì 24 tocca al reggae dei sempreverdi "Africa Unite” replicare i successi di queste serate. In attesa del gran finale con Emis Killa prima e i Gem Boy poi nelle serate di sabato 25 e domenica 26.




#Matteo MANDELLI

Foto di : #Stefano VIETTA

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