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SESTO CALENDE - Dal Lago Maggiore al Lago di Como, GIDRO 2026 successo per il debutto del Giro d'Italia in Idrovolante.

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Sesto Calende - L’edizione 2026 del Giro d’Italia in Idrovolante ha infatti preso il via dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino, facendo tappa a Sesto Calende, luogo simbolo della storia aeronautica italiana e delle grandi imprese degli idrovolanti SIAI-Marchetti, per poi raggiungere l’idroscalo storico di Como e successivamente Desenzano del Garda, altra località strettamente legata alla tradizione del volo sull’acqua.
Sesto Calende - L’edizione 2026 del Giro d’Italia in Idrovolante ha infatti preso il via dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino, facendo tappa a Sesto Calende, luogo simbolo della storia aeronautica italiana e delle grandi imprese degli idrovolanti SIAI-Marchetti, per poi raggiungere l’idroscalo storico di Como e successivamente Desenzano del Garda, altra località strettamente legata alla tradizione del volo sull’acqua.

 

In totale sette idrovolanti anfibi ultraleggeri avanzati hanno percorso circa 500 chilometri attraversando tre dei principali laghi del Nord Italia prima di dirigersi verso Gorizia e concludere questa prima fase nel porto di Trieste.

 La manifestazione ha riscosso ovunque un grande interesse da parte del pubblico e delle istituzioni, confermando come il patrimonio rappresentato dagli idroscali storici, dall’aviazione marittima e dal volo anfibio costituisca ancora oggi un importante elemento di valorizzazione culturale, turistica e territoriale.

 Particolarmente significativa è stata la presenza sul Lago Maggiore, territorio che ha scritto alcune delle pagine più importanti dell’aeronautica mondiale e che continua a custodire una tradizione unica legata agli idrovolanti, alla progettazione aeronautica e alle grandi trasvolate oceaniche.


 Il GIDRO 2026 è promosso dall’Aviazione Marittima Italiana con l’obiettivo di valorizzare la rete degli idroscali storici italiani, promuovere il volo anfibio e sviluppare nuove opportunità legate al turismo sostenibile e alla tutela ambientale.

 Dopo il successo della prima parte del tour, la manifestazione tornerà in volo dal 5 al 13 settembre con una seconda fase che porterà quattordici idrovolanti provenienti da Italia, Svizzera, Austria, Albania e Montenegro dal Lago Trasimeno fino a Gallipoli, attraversando alcuni dei più suggestivi scenari lacustri e costieri della penisola.


Comunicato Stampa :

Gidro 2026 – 2° Giro d’Italia in Idrovolante

Aviazione Marittima Italiana

Ufficio Stampa

Mediarkè srl

tel: 06 45476584

 

GIDRO 2026: SUCCESSO PER IL DEBUTTO DEL GIRO D’ITALIA IN IDROVOLANTE DAL 5 AL 13 SETTEMBRE SI TORNA IN VOLO DAL LAGO TRASIMENO A GALLIPOLI .


Percorse finora 4 tappe dal Lago Maggiore al porto di Trieste per un totale di circa 500 km Alle prossime 9 tappe sono attesi velivoli da Italia, Svizzera, Austria, Albania e Montenegro Grande successo per il debutto del Gidro 2026, seconda edizione del Giro d’Italia in Idrovolante. La prima parte di questo originale tour aereo si è svolta nei giorni scorsi con la partecipazione di sette velivoli anfibi ultraleggeri avanzati, provenienti da Cremona, Ferrara, Sondrio, Verona e anche dalla Svizzera. Gli aerei hanno percorso in totale 500 km, partendo dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino per raggiungere l’idroscalo storico del Lago di Como, Desenzano sul Garda (Brescia) e l’aeroporto di Gorizia, ammarando infine nel porto di Trieste. Il volo di questi idrovolanti ha visto come team leader Graziano Mazzolari, presidente della Scuola Italiana Volo, e come capo-formazione Sergio Scaramuzzi. In occasione dell’ultima tappa, si sono aggiunti altri due idrovolanti dell’Aero Club di Como, con la presenza anche del presidente onorario Cesare Baj. Il Gidro 2026 è stato accolto ovunque da un pubblico attento e numeroso, che ha anche partecipato a diverse iniziative, tra cui conferenze e mostre a carattere aeronautico, incontri con le scuole e voli promozionali. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione di Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, Associazione Trasvolatori Atlantici, Associazione Pionieri dell’Aeronautica e della compagnia aerea umanitaria MAF Italia (Mission Aviation Fellowship). In alcune tappe, il tour si è avvalso anche della collaborazione dell’Aeronautica Militare e della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. Durante le prime tappe, è stata avviata la firma con le autorità locali di ALISEO (Alleanza per gli Idroscali Storici e l’Ecosistema Operativo), il progetto predisposto dall’avv. Paolo Re, responsabile del comitato d’onore dell’Aviazione Marittima Italiana, relativo alla creazione di una piattaforma per la valorizzazione dei tanti idroscali storici italiani e del volo anfibio e l’utilizzo degli idrovolanti per la sorveglianza ambientale territoriale. Inoltre il Politecnico di Torino, che ha realizzato una replica volante in scala ridotta dell’idrovolante S.55 protagonista delle celebri Trasvolate Atlantiche, ha anche illustrato alcuni suoi nuovi studi su materiali compositi, propulsione elettrica e sistemi “fuel cell” a idrogeno con l’obiettivo di realizzare velivoli a basso impatto ambientale, più efficienti e caratterizzati da elevate autonomie operative. “Abbiamo avviato una preziosa collaborazione con la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e con le amministrazioni locali di comuni che insistono in parchi lacustri o fluviali”, ha dichiarato Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana. “Ciò ci ha consentito di effettuare regolarmente le attività di ammaraggio, flottaggio e decollo con gli idrovolanti ultraleggeri partecipanti al Gidro 2026. Il nostro obiettivo è promuovere il volo anfibio in Italia e dimostrare i vantaggi e le potenzialità dell’idrovolante come mezzo di trasporto per un nuovo turismo intermodale e sostenibile, oltre che come strumento a basso impatto ambientale per il controllo e la tutela di aree protette e parchi marini”. Il programma della seconda parte del Gidro 2026 prevede al momento la partecipazione di 14 idrovolanti, provenienti da Italia, Svizzera, Austria, Albania e Montenegro. La partenza è prevista per sabato 5 settembre da Passignano sul Trasimeno (Perugia). Domenica 6 gli aerei saranno sulla Laguna di Orbetello (Grosseto), lunedì 7 sul Lago di Bracciano (Roma) e martedì 8 sul Lago di Cagnano Varano (Foggia). Mercoledì 9 sarà invece la volta del lungomare di Bari, giovedì 10 dell’Idroscalo storico “Orazio Pierozzi” di Brindisi, mentre venerdì 11 dell’Idroscalo storico “Luigi Bologna” di Taranto. Dopo altri 1.000 km di volo, questa seconda parte del tour si concluderà infine sabato 12 e domenica 13 presso l’idrosuperficie dell'Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli (Lecce). La manifestazione ha ricevuto numerosi patrocini, tra cui Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Uffici del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e Politecnico di Torino. Sponsor sono il network alberghiero Caroli Hotels e la società Villella Aerospace di Sesto Calende. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.gidroditalia.it, www.aviazionemarittimaitaliana.it, sulla pagina Facebook del Gidro d’Italia e sul canale Youtube dell’Aviazione Marittima Italiana.


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