top of page

LEGNANO - Il RUGBY SOUND 2026 chiude col botto. Si è ballato con Manu CHAO, il clandestino che ha trasformato il Mondo in un Palco.

  • info542532
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Legnano - Ultima serata di grande musica al Rugby Sound 2026, a chiudere le danze nel vero senso della parola ci ha pensato Manu Chao. Il cantautore nomade franco-spagnolo e instancabile viaggiatore del mondo, capace di trasformare ogni concerto in una festa popolare, dove le differenze linguistiche e culturali si sciolgono nel linguaggio universale della musica. Manu Chao è una figura unica del panorama musicale mondiale.



Dallo scioglimento dei Mano Negra, suo gruppo d’origine, ha sempre cercato di divincolarsi tra le maglie strette del business della musica, eppure, al suo esordio da solista negli anni 90’, colpì subito nel segno con diversi brani diventati un simbolo per una generazione intera, Clandestino, Desaparecido, Bongo Bong.

La sua storia comincia molto prima di Clandestino. Negli anni Ottanta, alla guida dei Mano Negra, Manu Chao contribuisce a ridefinire il rock europeo contaminandolo con punk, ska, reggae, rockabilly e ritmi latinoamericani. Album come Patchanka e King of Bongo sono il manifesto di una band fuori dagli schemi, che porta sul palco un'energia travolgente e una visione musicale globale quando il concetto di "world music" non era ancora diventato una categoria di mercato. Negli ultimi anni la sua produzione è diventata ancora più essenziale. Le nuove canzoni sembrano nascere direttamente dalla strada, spesso accompagnate soltanto dalla chitarra e da una piccola sezione ritmica. È proprio questa dimensione raccolta che ha caratterizzato il concerto acustico andato in scena all'Isola del Castello di Legnano, nell'ambito del Rugby Sound Festival. Una serata attesa da settimane e capace di registrare il tutto esaurito, confermando il legame speciale che l'artista continua ad avere con il pubblico italiano.  Sul palco una chitarra, pochi musicisti e quell'inconfondibile voce ruvida che continua a raccontare il mondo con la stessa sincerità degli esordi.

È un concerto acustico solo nella forma, perché l'intensità emotiva rimane quella delle grandi occasioni. Il pubblico ha risposto con entusiasmo fin dalle prime note. Famiglie, ragazzi, veterani che seguono Manu Chao dai tempi dei Mano Negra, tutti in un'atmosfera unica in cui si è cantato spagnolo, francese, inglese e italiano senza preoccuparsi troppo delle parole, ma della festa popolare scatenata. Quando arrivano Mala Vida, King of Bongo, Me Gustas Tú e naturalmente Clandestino, la distanza tra palco e platea si è praticamente dissolta, e tutto è diventato, musica ed energia positiva che ha contagiato tutti fino all’ultima persona del pubblico in fondo al pratone che ricordiamo essere stato Sold Out, da giorni. Visto il contesto si può dire sia stato, dopo la scorpacciata di eventi partiti il 2 luglio, un perfetto “Terzo tempo”, in cui a trionfare è stata la convivialità e la condivisione di musica che abbatte tutti i confini.


Articolo e Galleria FOTOGRAFICA :

MATTEO MANDELLI #assefocale



Commenti


Assefocalenews -  Periodico  ON LINE  dell' Associazione Culturale Fotografica ASSEFOCALE.
Assefocalenews  è  Informazione  Cultura e Fotografia   periodicamente  aggiornato .

Sede Legale : Via VOLTA , 3  20015  PARABIAGO 
Cell.   :   3807517233 
Mail    :   info.assefocalenews@libero.it

 

© 2023 by TheHours. Proudly created with Wix.com

bottom of page